Salvatore Ferragamo the shoemaker of the Stars

Salvatore Ferragamo the shoemaker of the Stars
 text by Valentina De Giorgi
art direction & portrait of Wanda Ferragamo by Sakis Lalas
photos courtesy © Salvatore Ferragamo

 

EN –

When it comes to shoes there is one name that comes to mind first: Salvatore Ferragamo.

And we’re not merely talking about shoes, when it comes to Ferragamo shoes.

Salvatore Ferragamo was the first to use unique materials for its creations: wood, metal wire, felt, raffia, and even 18kt gold for an incredibly picky private client. He designed the first sandals for women. He held over 300 patents in his whole career: from the steel arch support system he designed to give proper support to not only the foot but the entire body, to the metal interior heel that allowed him to create the stiletto heel in the 1950s.

The latter design, that quickly became beloved for the way in which it made the legs look impossibly long and seductive, was popularized worldwide by Hollywood legend Marilyn Monroe.

Museo Salvatore Ferragamo - Italy in Hollywood - Hollywood Boot Shop

But this wasn’t the first connection of the designer with the golden world of Hollywood.

Indeed, Salvatore Ferragamo was one of the exponents of the Hollywood’s Golden Age.

Born in 1898 in Bonito, near Avellino, Salvatore Ferragamo was the eleventh of 14 children. When he was just 9 years old and learned that his parents were too poor to afford to purchase a traditional white pair of shoes for his sister in occasion of her First Communion, Salvatore made them himself. Beautiful, by the way.

And that’s how Salvatore realized what he wanted to be: a shoemaker.

So he went to Torre del Greco (Naples) where a shoemaker trained him on the art of shoe making and, after one year, he came back in Bonito and opened a small store based in his parents’ home.

In 1914 he went to the United States “to make his fortune”… and he made it: he left with a third-class ticket; 23 years later, he came back in Italy with a First-class ticket and the name of “Shoemaker of the Stars”.

First he went to Boston, Massachusetts, where one of his brothers worked in a cowboy boot factory. In 1915 Salvatore made his way to California, where he opened a small shoe store in Santa Barbara. That’s where Hollywood comes in: the American Film Company entrusted him with the production of cowboy boots for Western movies, so his store was frequented by the stars of the silver screen. The movie stars were so wowed by the quality of his shoes that they began ordering their own custom made shoes directly from the designer. Ferragamo quickly became known as the “shoemaker to the stars.”

hollywood boot store

Celebrity business was so strong that in 1923 Ferragamo opened a store – the Hollywood Boot Shop – on Hollywood Boulevard just as the film industry relocated there. It became the meeting spot of his loyal clients (and friends): Mary Pickford, Joan Crawford, Greta Garbo, Judy Garland, Sophia Loren, Audrey Hepburn, and Marilyn Monroe, just to name a few. The designer created custom wooden lasts (models) in the shape of the foot of many of his regular clients and often, in order to achieve the perfect fit, a handmade custom shoe could involve as many as five fittings.

Because it was Ferragamo’s absolute belief that fashion did not have to be painful. And constantly working on the perfect shoe – beautiful and comfortable –, he enrolled in anatomy courses at The University of Southern California to learn everything about the twenty six bones which make up the human foot.

As Hollywood’s most famous shoe designer, Salvatore Ferragamo created some of the most legendary shoes ever featured in movies: from the sandals for Cecil B. De Mille The Ten Commandments, to the shoes for Some Like It Hot, Mildred Pierce, and The Postman Always Rings Twice. And how to forget Marilyn Monroe’s sexy stilettos in The Seven Year Itch?

Wanda Salvatore Ferragamo

In 1927 Salvatore Ferragamo came back in Italy and moved his business to Florence, a city that has traditional ties with the art of shoe making: here he purchased a stunning medieval palace, the Palazzo Spini Feroni, where he set his headquarters, workshop, and store and to where his loyal clients flocked from Hollywood and from around the world.

Salvatore Ferragamo died in Florence in 1960. His wife – the steel-lady Wanda – took over at his company, the Salvatore Ferragamo S.p.A., and thoroughly led it until her death, in 2018.

Since 1995 Palazzo Spini has been home to the Salvatore Ferragamo Museum, where the temporary exhibition “Italy in Hollywood” (24 May 2018 – 10 March 2019), based on Salvatore Ferragamo’s autobiography, explores the influence that the Italian myth and culture had on Hollywood through the Italian migration in California.

To coincide with the exhibition, Ferragamo’s Creations is offering an exclusive Capsule Collection featuring three varieties of men’s shoes – Ramon (1921), Silence (1925) e Special (1926) – made for Rodolfo Valentino and three varieties of women’s shoes: the Bella (1928) created for Gloria Swanson, the Assoluta (1929) made for Mary Pickford and the Foxtrot (1932) designed for Joan Crawford.

The original shoes were handmade for these movie stars by Salvatore Ferragamo during his time spent in California.

ASSOLUTA salvatore ferragamo

SPECIAL salvatore ferragamo

IT –

Quando si parla di scarpe il primo nome che viene in mente è Salvatore Ferragamo.

E quando si parla di scarpe Ferragamo non si parla semplicemente di scarpe. Salvatore Ferragamo è stato il primo a utilizzare materiali particolari per le sue creazioni: dal sughero alla pelle di pesce, dal legno alla raffia, fino all’oro 18kt per una cliente particolarmente esigente. Ha disegnato i primi sandali per donna. Ha realizzato oltre 300 brevetti nella sua vita: dal supporto in acciaio dell’arco plantare per dare supporto non solo al piede ma a tutto il corpo, al tacco con l’anima in metallo che gli ha permesso di creare lo stiletto negli anni 50.

Quest’ultima invenzione, amata da tutte le donne per il modo in cui allungava le gambe, fu resa celebre in tutto il mondo da Marilyn Monroe.

Ma non è certo questo il primo incontro dello stilista con il dorato mondo di Hollywood. Anzi, Salvatore Ferragamo fu uno dei protagonisti della Golden Age di Hollywood.

Nato nel 1898 a Bonito, in provincia di Avellino, Salvatore Ferragamo era l’undicesimo di 14 figli. A soli 9 anni, quando scoprì che i genitori erano troppo poveri per comperare alla sorella un paio di scarpe bianche per la sua Prima Comunione, ne realizzò lui stesso un paio. Bellissimo, tra l’altro. E fu così che Salvatore capì cosa avrebbe fatto da grande.

Partì quindi per Torre del Greco (Napoli) per imparare l’arte del fare le scarpe da un calzolaio e, dopo un anno, tornò a Bonito, dove aprì un piccolo negozio in cui produceva scarpe su misura per le signore del posto.

Nel 1914 partì per l’America “per fare fortuna”… e lui ce la fece: partì con un biglietto di 3a classe, dopo 23 tornò in Italia con un biglietto di Prima Classe e la fama di “Calzolaio delle Stelle”.

Museo Salvatore Ferragamo Italy in Hollywood - hall 3 dedicated to Tina Modotti

Negli Stati Uniti si fermò prima a Boston, dove uno dei fratelli lavorava in una fabbrica di stivali da cowboy. Nel 1915 si trasferì in California, a Santa Barbara, dove aprì un piccolo negozio che produceva scarpe su misura. Qui avvenne l’incontro con Hollywood: l’American Film Company gli chiese di produrre stivali da cowboy per i film Western prodotti in quel periodo, così il suo piccolo negozio cominciò ad essere frequentato dagli attori. I divi del cinema si innamorarono all’istante della qualità delle scarpe realizzate da Salvatore, tanto che cominciarono a farsi fare dal designer scarpe su misura.

Gli affari andarono così bene che nel 1923 Ferragamo trasferì il suo negozio – Hollywood Boot Store – su Hollywood Boulevard, dove si era spostata anche la produzione cinematografica.

Il negozio di Ferragamo, che ormai era diventato famoso come il “Calzolaio delle Stars”, divenne il luogo d’incontro delle sue clienti – e amiche – fedeli: Mary Pickford, Joan Crawford, Greta Garbo, Judy Garland, Sophia Loren, Audrey Hepburn, Marilyn Monroe e tante altre ancora. Il designer aveva creato una serie di modelli in legno della forma dei piedi delle sue clienti e spesso, prima di arrivare alla scarpa perfetta, c’era bisogno di almeno cinque prove.

Era convinzione assoluta di Salvatore Ferragamo, infatti, il fatto che la moda dovesse essere bella ma non dolorosa. E nella sua costante ricerca della scarpa perfetta – bella e assolutamente confortevole – si iscrisse alla University of Southern California dove studiò anatomia per imparare tutto quello che c’era da sapere sulle 26 ossa che compongono il piede umano.

Museo Salvatore Ferragamo - Italy in Hollywood - Hollywood Boot Shop

Tra le scarpe leggendarie create per il grande schermo ci sono i sandali per I Dieci Comandamenti di Cecil B. De Mille, le scarpe per A Qualcuno Piace Caldo, Mildred Pierce e Il Postino suona Sempre Due Volte. E come dimenticare i sexy stiletto bianchi indossati da Marilyn Monroe in Quando la Moglie è in Vacanza?

Nel 1927 Salvatore Ferragamo decise di tornare in Italia, a Firenze, una città tradizionalmente legata alla produzione delle scarpe: qui acquistò un bellissimo palazzo medievale, Palazzo Spini, che diventò la sede principale, il laboratorio e il negozio dove affluivano le clienti affezionate da Hollywood e da tutti gli angoli del mondo.

Salvatore Ferragamo morì a Firenze nel 1960, lasciando le redini dell’azienda alla moglie Wanda e alla famiglia.

Nel 1995 Palazzo Spini è diventato la sede del Museo Salvatore Ferragamo dove, fino al 10 marzo, la Mostra L’Italia a Hollywood, prendendo spunto dal racconto autobiografico di Salvatore Ferragamo, indaga l’influenza esercitata dal mito e dalla cultura italiana a Hollywood.

In concomitanza con la mostra, la Ferragamo’s Creations propone un’esclusiva Capsule Collection costituita da tre modelli di scarpe da uomo – Ramon (1921), Silence (1925) e Special (1926) – creati per Rodolfo Valentino e tre modelli da donna: Bella, creata nel 1928 per Gloria Swanson; Assoluta, creata nel 1929 per la diva del cinema muto Mary Pickford e Foxtrot, creata nel 1932 per Joan Crawford.